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Fiori per Ognissanti e per la Commemorazione dei defunti. Tradizioni e soluzioni migliori

Da una lunga tradizione, antica quanto le popolazioni di origine romana, la festa di Ognissanti e la Commemorazione dei nostri defunti giungono fino ai nostri giorni, anche nel ricordo di chi non c’è più e ha lasciato questo mondo.

Fiori per Ognissanti e per la Commemorazione dei defunti. Tradizioni e soluzioni migliori

Con l’arrivo dei primi giorni di novembre, si avvicina la necessità di rifornirsi di fiori per abbellire la casa dei nostri cari. La Floreale vi presenta alcune soluzioni utili e pratiche per non incorrere in scelte improvvisate.

Anzitutto un po’ di storia: l’1 novembre è la festa di Ognissanti, una commemorazione millenaria, istituita per il mondo cattolico da Papa Gregorio II nell’VIII secolo. Celebrata anche dalla Chiesa Ortodossa, si tratta di un unico giorno in cui si festeggiano l’onore e la gloria di tutti i Santi.

A questa segue il 2 novembre, anch’essa dalle origini antichissime, durante il quale si ricordano i cari defunti. Una data che sembra riferirsi al periodo del grande Diluvio, di cui parla il libro della Genesi. Se nella tradizione cattolica e mediterranea è forte la simbologia, dove si mette al centro l’importanza del defunto, spostandoci più a nord, e precisamente nel cimitero di Skogskyrkogården a Stoccolma è la natura a prendere il sopravvento, con cimiteri dominati da pavimentazioni e coperture. È con il periodo illuminista (dunque nel ‘700) che le tombe si costruiscono lontane dai centri abitati. E se nei secoli precedenti si usava ricoprire le tombe con dell'erba e con qualche robusta pianta perenne, come crisantemi, garofani, viole, mughetti, edera o fiori di stagione, oggi invece le case dei nostri cari presentano degli ornamenti floreali più contenuti.

Se inoltre si pensa ad Halloween, la vigili di Ognissanti, la tradizione ci insegna che anche in Italia i festeggiamenti erano diffusi: in Calabria, ad esempio si usa svuotare una zucca, per mettere dentro una candela. Una tradizione perdurata anche nel periodo di forte migrazione verso l’America. Ogni regione d’Italia ha poi le sue caratteristiche e usanze: in Valle d’Aosta si vegliava davanti ai fuochi; in Piemonte si aggiungeva un piatto in tavola da lasciare al caro defunto; in Umbria vengono preparati dolcetti a forma di fava. Anche in Abruzzo si decoravano le zucche. A Matera, in Basilicata, secondo la tradizione, il giorno dell’1 novembre i morti scendono in città dalle colline del cimitero, tenendo nella mano destra un cero acceso, mentre il 2 novembre le donne piangono i loro defunti accovacciate sulle tombe. A Lauria, è da tradizione portare ciò che ha prodotto la terra in memoria dei propri cari: grano, patate, fagioli sono i beni che più spesso vengono offerti. A sua volta, il parroco dona questi prodotti alle famiglie bisognose della parrocchia.

Anche in Basilicata, così come in Molise, si usa lasciare la tavola imbandita per i defunti in visita. Tornando al nord, in Friuli i contadini lasciano un lume acceso, un secchio d’acqua e un po’ di pane sulla tavola. Inoltre, generalmente, nelle aree rurali di Piemonte, Puglia e Veneto nella notte tra il primo e il 2 novembre si è soliti lasciare un lume accessi per permettere alle anime dei morti in “visita” al mondo terreno di concedersi un attimo di ristoro. Infine in Lombardia, si sistemano coperte e lenzuola, così che i defunti possano riposarsi in tranquillità.

I fiori restano ad ogni modo, ai nostri giorni, l’elemento fondamentale del ricordo. Tra i fiori più adatti per la commemorazione dei defunti c’è senza dubbio il crisantemo, letteralmente “il fiore d’oro”, usato sia in vaso che reciso. È anche simbolo di gioia e prosperità.

Sulle tombe è comunque d’uso trovare anche altre piante tipiche del periodo autunnale: come il ciclamino, molto resistente, che allontanerebbe venti malefici e nefasti; o ancora la viola del pensiero o le kalanchoe. Accanto alle candele, accese per vegliare sui defunti, ogni fiore sarà adatto, pur facendo attenzione che si adatti al periodo in cui viene commercializzato, in modo tale che duri più a lungo possibile. Da non trascurare la possibilità di acquistare fiori di maggior pregio, come rose, piccole orchidee, lilium e gerbere. Le temperature più fredde aiuteranno a mantenere meglio questi fiori.

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